RecuperiAMO il CINEMA : concorso di idee

Oggi vi parliamo del nostro progetto per recuperare l’ex cinema del Comune di Pieve a Nievole (PT): situato nel cuore del centro cittadino, l’area comprende l’ex cinema – teatro e l’ex bocciodromo, adiacente alla linea ferroviaria. Allo stato attuale il complesso comprende tre fabbricati distinti:

  1. Il primo, ristrutturato alcuni anni fa, e oggi sede di un centro anziani e alloggi di prima accoglienza;
  2. Il secondo, oggi in stato di abbandono, rappresenta la sede dell’ex cinema/teatro cittadino;
  3. Il terzo, anch’esso in stato di abbandono, costituito da una struttura leggera lungo la linea ferroviaria, che un tempo accoglieva un bocciodromo.

 

Il progetto dell’intera area doveva scontrarsi con la presenza della linea ferroviaria adiacente e il connesso passaggio a livello; il progetto presentato intende risolvere la promiscuità di spazi, funzioni e flussi che attualmente rende difficile la comprensione dei percorsi e dei luoghi e sottolineare il il carattere sociale del luogo, senza cancellare del tutto le preesistenze del cinema-teatro e del bocciodromo, un tempo centri ricreativi della comunità, ma anzi dando importanza e spazi adeguati alle nuove funzioni, soprattutto in termini di disposizione e immagine degli accessi, in modo da capire bene “dove chi fa cosa”.

 

 

 

 

Concept di progetto

Il progetto ripensa a livello generale la distribuzione degli spazi anche alla luce della trasformazione di via Bonamici in area sostanzialmente pedonale, grazie alla realizzazione del sottopasso; vogliamo però intendere questo “ripensamento” come una ricucitura dell’esistente e non come un suo stravolgimento, accettando la sfida del recuperare, non del ricostruire.

Questo approccio conservativo è stato preferito alla “tabula rasa” anche in considerazione di altri due fattori determinanti:

  • Gli edifici adiacenti all’ex cinema, soprattutto sul fronte a Nord, avrebbero imposto distanze minime tali da stravolgere completamente il disegno dell’area;
  • L’edificio del centro anziani/alloggi di prima accoglienza è stato recentemente ristrutturato e la sua completa revisione determinerebbe uno spreco economico che mal si addice all’attuale congiuntura economica.

Tale scelta di indirizzo ha orientato il progetto ad un riutilizzo razionale degli spazi a disposizione e ad una nuova distribuzione delle funzioni orientata alla differenziazione dei flussi in base alle categorie di utenza.

La possibilità di raggruppare tutte le funzioni richieste in un unico fabbricato differenziandone gli accessi e l’immagine ci è sembrata la scelta più coerente, anche per lasciare la possibilità di ricavare un nuovo spazio pubblico all’aperto, vivibile e fruibile, che creasse una connessione con il resto del centro cittadino e la vicina Piazza XXVII Aprile. Si è scelto quindi di sfruttare completamente l’impronta del fabbricato dell’ex cinema-teatro, mantenendone la struttura e la sagoma, ma rinnovando tutti gli spazi interni e la copertura, anche in funzione dell’esigenza di ricavare nuove fonti di luce naturale all’interno: così facendo abbiamo liberato l’area dell’ex bocciodromo da altri elementi di saturazione, creando uno spazio pubblico a servizio della biblioteca, della sala polifunzionale, degli uffici ma non solo.

Il concetto quindi è quello di creare un vuoto urbano, uno spazio pubblico dove sostare o passeggiare, un’oasi verde all’interno del centro cittadino che, connettendosi con l’intorno in più punti, rigeneri la fruibilità di uno spazio oggi abbandonato.

 

Masterplan e definizione del sistema delle funzioni e dei flussi

La definizione degli obbiettivi e delle linee guida per risolvere le criticità individuate trovano risposta nel masterplan del progetto, che si concentra su:

  • gerarchizzazione dei diversi spazi
  • differenziazione dei loro accessi
  • armonizzazione dell’immagine di insieme.

Mentre l’area dell’ex bocciodromo è lasciata libera per la creazione di uno spazio di aggregazione all’aperto, un giardino-piazza pubblico, la nuova biblioteca, sala polifunzionale e gli altri spazi accessori sono stati ricavati nell’impianto dell’ex cinema-teatro, disposti su più livelli.

Questa nuova dislocazione degli ambienti definisce anche il nuovo sistema degli accessi.

Mentre nello stretto vicolo tra il Circolo ricreativo e il centro anziani rimane solo l’accesso dei nuovi uffici, che non necessita di una immagine “pubblica” definita, vengono completamente rivisti gli accessi al centro anziani, agli alloggi di prima accoglienza e ai nuovi locali della biblioteca e della sala polifunzionale.

L’ingresso al centro anziani viene spostato su via Bonamici a sostituire la vetrata sporgente inclinata, in modo da renderlo più visibile e integrato nel nuovo contesto pedonalizzato.

L’ingresso agli alloggi di prima accoglienza viene ridisegnato e separato dagli altri percorsi assicurandone un giusto livello di privacy.

L’accesso agli spazi pubblici del giardino, della biblioteca e della sala polifunzionale viene invece spostato completamente nell’area dell’ex bocciodromo, assicurandone un idoneo isolamento acustico dall’adiacente ferrovia attraverso l’utilizzo di barriere antirumore vegetali.

 

 

Gli spazi interni

Il fabbricato dell’ex cinema-teatro è stato mantenuto nella sagoma e nella struttura originale, salvo per quanto concerne i tamponamenti sul lato Sud in affaccio sul nuovo giardino, trasformati in grandi vetrate, e per la copertura, sostituita da un nuovo pacchetto isolante con manto in zinco-titanio e porzioni in vetrata strutturale sorretti da travi portanti curve in legno lamellare.

Il fabbricato è stato diviso in due porzioni:

  • La parte Ovest, in adiacenza ai locali del Circolo ricreativo, destinata agli uffici e articolata su due piani intorno ad un piccolo cortile interno scoperto che assicura ai locali i necessari standard aeroilluminanti. Le aperture verso l’esterno modificano in maniera minima quelle esistenti ad entrambi i piani.

La suddivisione all’interno degli uffici è stata pensata mediante l’utilizzo di divisori interni leggeri, in modo da garantire una facile adattabilità dei locali a varie esigenze funzionali, mutabili anche nel tempo.

  • La parte Est, precedentemente occupata dalla sala e dal palco, ospita gli spazi destinati alla biblioteca e alla sala polifunzionale disposti su quattro piani distinti che sfruttano il dislivello prima creato dal palco.

In questo modo abbiamo creato un unicum spaziale, mantenendo, volutamente, l’impronta della preesistenza (del palco), quasi come a sottolineare una stretta connessione tra quello che era e quello che sarà.

I vari piani sono collegati tra loro da un sistema di scale e da un ascensore a doppia apertura; un sistema di ballatoi in affaccio sulla hall di ingresso, inoltre, fornisce i necessari spazi di connessione tra un ambiente e l’altro, oltre a comodi punti di sosta.

La hall al livello 0.00 del giardino introduce in un ambiente ampio e luminoso, su cui si affacciano gli spazi di connessione ai piani, i servizi e un’area destinata a ludoteca.

A livello + 1.50 in corrispondenza della ex area del palco, trova posto la sala polifunzionale, mentre sul lato opposto della hall, a livello +3.30, è situata una sala lettura di pertinenza della biblioteca.

Infine, al di sopra della sala polifunzionale è collocata la sala deposito e consultazione della biblioteca.

La dislocazione delle varie funzioni, è stata studiata in modo da garantire l’utilizzo dei vari ambienti anche in fasce orarie diversificate: la ludoteca, immediatamente accessibile dalla hall, permetterà ai bambini di godere di spazi dedicati senza disturbare gli utenti della biblioteca; la sala polifunzionale avrà un ambiente specifico e appartato, con vetrate apribili, in caso di necessità, anche verso la hall in modo da creare un ambiente unico, e potrà rimanere aperta durante tutte le ore del giorno o della sera.

Infine la biblioteca, posta sui due livelli superiori, pur godendo di idonei spazi di aggregazione e socializzazione come i ballatoi provvisti di sedute, assicurerà il giusto livello di riservatezza; inoltre la diversificazione dei vari ambienti (sala lettura, sala consultazione, sala pc, etc..) e gli accessi dedicati permetteranno una facile gestione da parte del personale, che potrà inibire l’ingresso negli orari di chiusura, quando invece gli altri ambienti dell’edificio – come la sala polifunzionale – potrebbero ancora essere utilizzati.

Per quanto riguarda il fabbricato del centro anziani e alloggi di prima accoglienza si è proceduto volutamente ad un semplice restyling, non solo estetico ma anche funzionale: in particolare si è deciso di rendere indipendente l’area di pertinenza dell’edificio dall’ingresso al giardino pubblico, in modo da assicurare agli occupanti delle residenze di prima accoglienza un giusto livello di privacy, ridefinendo l’immagine del prospetto con elementi vegetali e una cortina di elementi metallici leggeri a nascondere la scala.

 

 

Abaco dei materiali e delle soluzioni tecniche adottate

 

  • PAVIMENTAZIONE ESTERNA

Il nuovo percorso pedonale che porta all’edificio ristrutturato sarà realizzato in teak per esterni, come anche le sedute ed i giochi di dislivello presenti nel giardino, che si intervallano con inserti di terra seminata a prato.

 

  • BARRIERA ANTIRUMORE

Per schermare dal rumore della ferrovia e dare giusta quiete all’ambiente, senza ricorrere a soluzioni troppo invasive, è stata pensata una barriera antirumore vegetale ad hoc: oltre al pannello fonoisolante, la parte prospiciente il fabbricato verrà rivestita da pannelli verdi verticali, che non solo attenueranno a loro volta l’impatto acustico, ma garantiranno al giardino la giusta privacy e un aspetto accogliente. La parete verde potrà inoltre arricchire la biodiversità del luogo e favorire lo sviluppo un “corridoio ecologico”.

 

  • VEGETAZIONE ESTERNA

Le specie vegetali messe a dimora nel giardino riguardano per lo più quelle presenti nella barriera vegetale, ossia hedera helix, liriope, sedum album, delosperma nubigenum e sedum spurium; sono inoltre previsti due alberi stagionali a chioma ampia, che possano provvedere al giusto quantitativo di ombreggiamento nel periodo estivo sia per le vetrate del fabbricato, sia per gli spazi del giardino pubblico.

 

  • STRUTTURE SEMITRASPARENTI

Per schermare e modificare l’immagine del blocco cucine del centro anziani, delle scale a servizio della dimora di prima accoglienza e delle scale di servizio della biblioteca, sono state pensate delle cortine grigliate metalliche semitrasparenti che, fungendo da filtro, assicurino il giusto equilibrio tra distinzione degli spazi e permeabilità.

 

  • FACCIATE

Le principali facciate dell’ex cinema e del centro sociale prevedono il rifacimento dell’intonaco con una tinteggiatura di colore uniforme e congruo al contesto urbano. L’involucro verticale del fabbricato ristrutturato prevedrà l’installazione di un cappotto esterno, rasato e finito. La porzione del fabbricato vetrata verrà realizzata con vetri strutturali altamente performanti che, nelle porzioni, in copertura, saranno rivestiti di film fotovoltaico.

 

  • SISTEMI DI OSCURAMENTO

L’edificio è stato munito, sulla facciata verso il giardino dove sono previste ampie vetrate, di un sistema di oscuramento con montanti in legno lamellare e brise-soleil metallici con orientamento meccanizzato in base all’incidenza della luce solare.

 

  • FINITURE INTERNE

Per gli ambienti interni è stata pensata una pavimentazione continua in cemento industriale levigata con fughe a distanze regolari, mentre i divisori interni saranno imbiancati di colore neutro, per dare la giusta importanza al fulcro centrale dell’ambiente, la hall arredata a verde. La sala polifunzionale e la sala consultazione della biblioteca saranno suddivisi dall’ingresso e dai ballatoi per mezzo di ampie vetrate continue apribili in caso di necessità.

Il nuovo sett

o portante adiacente le scale sarà rivestito in legno, a riprendere in un linguaggio univoco la struttura portante di copertura in travi lamellari curve.

Negli ambienti principali è previsto l’inserimento di controsoffitti in cartongesso per il passaggio di impianti e per l’illuminazione. Nella parte adibita ad uffici verranno realizzati dei divisori interni mobili, in modo da garantire una migliore funzionalità nel corso del tempo.

 

  • VERDE INTERNO

Il sistema di ballatoi che si affaccia sulla hall è caratterizzato dalla presenza di parapetti costituiti da elementi tubolari orizzontali nei quali vengono messe a dimora le piante, alimentate da un sistema autonomo di irrigazione idroponica. Questa soluzione non solo caratterizza esteticamente l’intero ambiente, ma crea una zona a temperatura controllata che riveste una funzione di passaggio tra l’ambiente esterno e quello più interno delle singole sale.

 

  • COPERTURA

Il progetto prevede il completo rifacimento della copertura, realizzata con un sistema principale di travi curve in legno lamellare, che mantengono la sagoma attuale. Le travi, ancorate ai pilastri del telaio in c.a. esistente tramite piastra metallica, costituiscono l’orditura primaria del pacchetto di copertura; a queste sarà agganciata un’orditura secondaria di travicelli sulla quale appoggiano il tavolato in legno, il pacchetto isolante, l’impermeabilizzazione ed infine il rivestimento esterno in lastre di zinco-titanio.

 

Sistema impiantistico e illuminotecnico

Per la climatizzazione invernale/estiva è stato progettato un impianto composto da pompa di calore aria-acqua posizionata esternamente all’edificio e collegata a ventilconvettori idronici canalizzati installati nel controsoffitto di ogni zona termica. Dai ventilconvettori canalizzati si raggiungono i locali da climatizzare mediante canali rigidi o flessibili a seconda della traiettoria da mantenere. L’immissione e l’estrazione dell’aria viene effettuata mediante bocchette metalliche da posizionare a parete o a soffitto. All’impianto di climatizzazione è abbinata la ventilazione meccanica controllata mediante la previsione di un opportuno recuperatore di calore collegato al ventilconvettore, che garantisce una portata d’aria di rinnovo come richiesto dalla normativa vigente.

Per la produzione di Acqua Calda Sanitaria è stato pensato un sistema costituito da varie unità scaldabagno in pompa di calore. Tale sistema ci permette di sfruttare al meglio l’energia elettrica proveniente dalla pellicola fotovoltaica prevista sulla vetrata curva al di spora della hall di ingresso. La scelta di non prevedere un’unica pompa di calore è giustificata dalla distribuzione in pianta delle varie attività, che essendo molto distanti tra di loro rendevano necessaria la previsione di un ulteriore rete di ricircolo per mantenere l’acqua nelle tubazioni ad una temperatura sufficiente all’utilizzo. Tale configurazione di impianto non solo sarebbe stata più costosa all’atto della realizzazione, ma anche in fase di gestione poiché avrebbe obbligato il mantenimento dell’acqua nelle tubazioni costantemente calda.

Nel progetto dell’impianto illuminotecnico si è pensato al massimo risultato tra comfort visivo e risparmio energetico; infatti l’installazione di lampade a LED, dotate di moderni alimentatori elettronici con funzioni di dimming, unitamente all’accensione/spegnimento dell’impianto in funzione del suo utilizzo, ai segnalatori di presenza e al sistema dei frangisole orientabili in base all’incidenza della luce solare, permettono di arrivare ad alti valori di risparmio energetico, garantendo allo stesso tempo il massimo del confort visivo all’interno degli ambienti, dando priorità alla luce naturale.

 

 

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